Due passi al tramonto   Leave a comment


Guardar oltre
significa a volte
scoprirsi dentro, attraverso
scorgere il tutto per un breve
capoverso

ch’emozione greve la tua
di poesia é la vera ragione
chiusa in un gomitolo d’emozione
l’istante in un bacio, d’un sorriso
il tuo verso

Cosa credi ti si cucia indosso
celata tral silenzio del sasso?
Quel sentiero che va oltremare
pensiero cui non puoi sfuggire
due labbra di fuoco, su cui osare
al sentimento voglia di farsi trovare
lascia che il peccato e l’estasi

ti faccian vibrare

Salvatore Angius

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Pubblicato 1 febbraio 2015 da Salvatore Angius in Senza categoria

Nei miei e tuoi occhi   Leave a comment


Nei miei e tuoi occhi

Eccomi qua, ribelle
a scolpire sulla carne
i tuoi baci, le carezze
di te roccia e donna,
incidere nelle mie ossa
quell’immenso amore
che si cela dal dolore.

Specchi, potessero parlare
i sorrisi riuscissero a gridare
la fatica, i trasferimenti
i repentini cambiamenti
vita, alla famiglia spesa
tante sconfitte, mai una resa
poca la soddisfazione presa

Ma io, impenitente figlio
a te dedicar successo voglio
son rimasto sempre me stesso.
Mamma, d’una cosa mi pento,
t’ho fatto piangere, non mi vanto
Ché per me hai sorretto il mondo
mio amore ed unico rimpianto

Salvatore Angius

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Pubblicato 1 febbraio 2015 da Salvatore Angius in Senza categoria

Poesia   Leave a comment


Tu che sei la vita
la valvola di sfogo
l’energia tra le dita
la veste mia di fuoco
non c’é nulla di male
nel lasciarsi andare, a volte

manchi, tra pensieri assorti
ti cerco, tra gioie e sbagli
ti voglio, su pelle e scoglio
di questo mare incazzato
nella tempesta e il vento
del mio dolore dannato.

Sei il fiume di parole in piena
brivido che corre sulla schiena
il sangue, scorre caldo in vena
il bacio rubato, l’abito strappato.
Momento di passione rapito,
respiro intenso, la voglia vera.
Sei l’orgasmo, al fine della scena

Salvatore Angius

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Pubblicato 31 gennaio 2015 da Salvatore Angius in Senza categoria

Ai piedi dell’arcobaleno   Leave a comment


Ci son bui giorni
dove tutto é fatica
un piatto di minestra
che non si maledica
e quel caldo focolare
degli amici, dell’amore
ricordano il tuo avere
addolciscono l’amaro

Illusa
se di potermi schiacciare
credi.

Delusa che
il colpo inferto
faccia di me uomo più forte?
Quando l’aria inizia a mancare,
l’anima osa dove non vedi,
ne dirompe la forza
da dentro dischiusa

Era solo racchiusa
nel colmo cassetto
un bagaglio riposto
il tuo diario nascosto
un gruppo ben disposto
Sconvolge,c’ha travolto
l’onda del mare in tempesta

risveglio dei sensi,vestiti a festa

Salvatore Angius
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Pubblicato 24 gennaio 2015 da Salvatore Angius in Senza categoria

La danza del vento   Leave a comment


Acqua che scorre
lentamente scende
sul tuo corpo a valle
scorgendo i tuoi pensieri
infiammando i desideri
Intenzioni e veritieri
quotidiani, vivi e veri.

All’insolente bocca
non sempre tocca
dar loro una voce
m’ai gesti la croce
d’un dolore atroce
in animo esangue
schiaccia, pesante

Il petto, rabbia e lamento
come in quel momento
senza pronuncia,sgomento
l’amor veniva fuori,potente
a chiamar ragione,dirompente,
voglia esplodere da dentro e
sia posto,al centro del mondo

Salvatore Angius

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Pubblicato 7 gennaio 2015 da Salvatore Angius in Senza categoria

Sensi nel silenzio   Leave a comment


Acqua che scorre
lentamente scende
sul tuo corpo a valle
scorgendo i tuoi pensieri
infiammando i desideri
Intenzioni e veritieri
quotidiani, vivi e veri.

All’insolente bocca
non sempre tocca
dar loro una voce
m’ai gesti la croce
d’un dolore atroce
in animo esangue
schiaccia, pesante

Il petto, rabbia e lamento
come in quel momento
senza pronuncia,sgomento
l’amor veniva fuori,potente
a chiamar ragione,dirompente,
voglia esplodere da dentro e
sia posto,al centro del mondo

Salvatore Angius

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Pubblicato 5 gennaio 2015 da Salvatore Angius in Senza categoria

Sulla mia collina   Leave a comment


Ti sento e piango
tra spaesati sensi
recupero i cocci
dispersi dai venti
Le spalle stanche
sorreggono il mondo
che mi crolla addosso

La vita va avanti
folle, esuberante
fattene travolgere
cerca di combattere
ad altro non pensare
e quel volto sofferente
dalle pace, lascialo andare

Quando tutto andava storto
c’era lei, il suo sorriso alto
il sole su montagne scarne
l’acqua nel deserto eterno
ora è vuoto nel silenzio
e tra le spine del dolore
taccio e poso un fiore

Per sempre sarà il mio amore
Per sempre tuo, Salvatore

Salvatore Angius

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Pubblicato 31 dicembre 2014 da Salvatore Angius in Senza categoria

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