Archivio per luglio 2006

Condizionale   4 comments


se fosse perfetta il fascino suo perderebbe d’essenza
se fosse perfetta il suo volto sarebbe opaco allo sfiorar del meriggio
se fosse perfetta niente di umano intaccherebbe la sua pelle
se fosse perfetta non assaporerebbe ogni puro ardore
se fosse perfetta smetterebbe di fantasticar di se stessa
se fosse perfetta l’ingenua risata non accompagnerebbe il suo vivere
se fosse perfetta….smetterebbe di essere, cesserebbe di esistere
 
Salvatore

Pubblicato 14 luglio 2006 da Salvatore Angius in Senza categoria

Rive   1 comment


Riflessioni, che nella vita scorrono

fluenti come le onde che dal fiume

inesorabili prendono vita e dal vento

e dal discontinuo, costante soffiare.

 

A volte è leggero come breccia mattutina,

come petalo di pesco posato su suolo,

a volte pesante come macigno su fango

o irruento a spazzar tutto al suo passaggio.

 

Angoscia e quiete convivono in me unite

in simbiosi si completano a vicenda,

ed un labile e tacito equilibrio manifesto

si insinua in ogni parte delle mie viscere.

 

Carni fresche di ferita sono scoperte,

del color vivo si cibano i parassiti

e ne elemosinano centellinate le gocce

di un sangue stanco di sgorgar virulento.

 

Placati, o bestia, famelica e affamata

perchè avrai di che cibarti al più presto

e dal paziente acquisisci le più rare virtù

poichè sulla sponda troverai il tuo nemico.

 

Salvatore

Pubblicato 11 luglio 2006 da Salvatore Angius in Senza categoria

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A te, decelebrato superficiale
che riponi il tuo vuoto sguardo
tra le purpuree pagine del mio libro
e avidamente sfogliandole
le ignori, le disprezzi o le denigri,
dedico ed elevo la mia lode.
Sii tu il sommo benvenuto e ospite
perchè del tuo operato io ne traggo forza,
del tuo seme d’invidia motivo di orgoglio,
della tua bassezza morale puro giovamento.
Artefice sarai della tua fine
ogni qual volta penserai d’aver carpito
la vera essenza del mio essere.
Salvatore
 

Pubblicato 5 luglio 2006 da Salvatore Angius in Senza categoria

GUERRA   1 comment


Sentieri di terra percorsa e battuta
ricopron di sangue la pece annerita
e lungo le sponde di questo sentiero,
la cenere muta dal suon veritiero,
racchiude in se i volti degli stridenti,
anime piante, ferite, innocenti.
 
Una grande scacchiera in nero marmo
riposta, su un tavolo di legno scarno,
due empi domini da lunghi sguardi
muovono pedine prensili e mortali dardi.
Intorno al nero ostello figure di giullari
rideano nel nulla, posando sui calzari.
 
Anela il suo sole il vir che risente
di ogni lor mossa, su pelle cosciente.
Gli preme in cor suo il bocciolo che giace
su turpe maceria, il suo nome è Pace,
strappata dal grembo da mani imponenti
di chi per se stesso affligge le genti.
 
Al turpe destino rispose Giustizia
per chi in verità manovra e vizia:
"Un giorno verrà!" disse a qualcuno
"in giudizio porrò escluso nessuno.
Questo è per l’uomo chhe soffre sperando
che i domini un di scompaian piangendo".
 
Salvatore

Pubblicato 4 luglio 2006 da Salvatore Angius in Senza categoria

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