Archivio per febbraio 2006

Il cammino del lupo   3 comments


Dolce, dei tuoi sguardi intensi fai dono alla mia anima, al mio spirito da lupo solitario, in continua ricerca del suo territorio, luogo non avverso dove potersi rifocillare. Ed ecco un giorno tu, luna, hai deciso di risplendere nel mio cielo, così piena di luce illumini il mio cammino, riscaldi il mio cuore.
Sei quel leggero e candido fiore, capace di allietare il mio giardino di steppe ed erbacce, sei l’oasi in un petto ormai deserto, afflitto dalla paura di perderti.
Sei il mio respiro, il mio battito pulsante. Non vorrei mai ripartire, perchè perdendo te perdo me stesso.
tornerò a vagare in eterno, ma con te nel cuore e stavolta per sempre.

 

                                     Salvatore

Pubblicato 28 febbraio 2006 da Salvatore Angius in Senza categoria

Dedicato a voi che da queste parti passate   1 comment


Serata bagnata in quel di Roma, sono in ufficio mentre fuori piove e come ogni volta che mi ritrovo a riflettere con me stesso non faccio a meno di cogliere spunto per scrivere qualcosa, anche oggi non sono da meno, era un pò che non lo facevo di mio pugno e a volte ci vuole anche l’ispirazione.
E’ da quasi due settimane che ho aperto questa piccola finestra sul mio mondo, convinto che non avrei sbagliato a confrontarmi con qualcuno, anche di estraneo, al quale mostrare le mie passioni e le mie fissazioni, per poesia e morale, forse forte dei miei valori e di ciò in cui credo. Sono contento di aver visto il numero di persone che sono venute a visitarimi….350 in due settimane sono veramente tante e le ringrazio come ringrazio chi mi lascia un commento, orgoglioso di pensare che sia una parte di se stesso. Sorpreso degli apprezzamenti positivi fatti alle poesie. Tutto questo mi rincuora ma non perchè io mi senta bravo, ma perchè resto convinto che alla poesia non si dia la giusta importanza che merita. Un pò tutti siamo poeti, chi più, chi meno, proprio perchè le strofe nascono da emozioni primordiali, indescrivibili per alcuni, ma sempre presenti nel nostro quotidiano. Non serve essere dei profondi per intuirle perchè partono da ciascuno di noi, magari non con la stessa intensità,ma sempre constantemente presenti, tanto che ritengo che ogniuno si possa identificare nei versi che scrivo, li può rapportare a se stesso, a quell’istante che ha incontrato i suoi occhi, al momento che le ha sfiorato la mano, tutta una serie di sensazioni che appartengono a tutti coloro che si innamorano, ma anche che finiscono col soffrire per la rottura di un rapporto. E’ questo secondo me a renderci unici, nel nostro genere, unici specilamente per quello che siamo capaci di dare agli altri, a quelli che amiamo, a cui vogliamo bene, con cui condividiamo momenti salienti o meno della nostra vita, amici, parenti, amanti. Tutti tasselli di questo nostro universo di vita, che amo pensare come un lieve vento in un vasto cielo di eterno. A tutti dedico questo mio spazio di cuore, perchè sia arricchito di tutto quello che vi viene in mente di dire. Non abbiate timore, a voi che entrate, di lasciar una parte di voi. Un saluto affettuoso

Pubblicato 24 febbraio 2006 da Salvatore Angius in Senza categoria

Oscure Notti   2 comments


Giorni di confusion leggera,

in una testa sempre colma di pensieri,

giri per la città, tra le luci infuocate e le macchine 

che sfrecciano soventi e veloci

non curanti del mondo stesso di cui si circondano.

Entro in un locale,musica soffusa,

persone sedute ai tavoli si scambiano

opinioni azzardate sulla giornata

trascorsa in routine e monotonia lavorativa.

Curioso notar come, a seconda della situazione,

vi siano diversi e singolari atteggiamenti:

il bel fusto che decanta le sue lodi decisionali

per far colpo sul dolce viso della sua interlocutrice e

quest’ultima che, sforzandosi d’esser attenta, 

lascia morire  due lacrime in quello sbadiglio

di noia e rassegnazione accolto da un fazzoletto di carta;

due individui oscuri e panzuti si dilettano nel veder

le proprie esili donzelle muoversi sinuosamente per loro

al suon della musica mentre con occhi

colmi di ardente bramosia, dispensano sguardi

profondi a noi baldi giovani al momento di passaggio.

Come non farsi rapire da quei richiami orientaleggianti,

quasi ti volessero parlar in un solo battito di ciglia 

di una situazione imbarazzante,

alquanto inusuale, di chi già ad una tenera età

s’affianca al vecchiume con l’illusion di trovar

sicurezza e stabilità, senza però contar

di vedersi giovinezza e piacevole presenza  succhiate

da chi prima di loro ha vissuto e che ora,

 in maniera egoistica pretende di replicare.

"Sono con due balordi" faccio notare a Max

mentre ci passano accanto,

ma la serata per noi si orienta in altra direzione,

tra martini e porsecco e copiose risate alla follia

di chi si gonfia di se stesso quasi a colmar la stanza

senza considerar che occhio vede

dove c’è grande capienza di panza,

un pò come quando troppo mangi

ed i bagno non vai per giorni,

ne sei talmente colmo che pure dalla bocca

riesci ad annaffiar sporcando anche i dintorni.

In fondo serata come un’altra la nostra

di noi stessi colma come di sovente.

Piccole ma forti voci fuori dal coro

siamo consapevoli che non sempre

ciò che merda di  sostanza è fatta,

possa un giorno mutare in oro.

                                                   

 

 

Serata del 24/02/06

Dedicata a noi Max e a chi come noi vive veramente

 by Salvatore

Pubblicato 14 febbraio 2006 da Salvatore Angius in Senza categoria

Notte di silenzi   Leave a comment


Un piccolo pensiero a te rivolto,
tra le oscure dita della notte,
quando tutto tace ed il vento
a frusciar tra le mie voglie sussura
lieve il tuo nome,
quando i bimbi ignavi dormono
accarezzati dalle dolci coperte e da sogni fatati,
quando le fioche luci della strada ondeggiano
quasi volendo infiammare il cielo della loro energia,
 quando io, riposto alla finestra assaporando l’aria,
 non posso fare a meno, nel silenzio e nella quiete,
di sentir il peso nel mio cuore
di una frase ormai dimenticata,
ma sempre viva del mio furore
sono sempre con te.
                              Salvatore
 
 
 
 
P.s. a volte ci si domanda cosa nasconda la notte di così misterioso e intraducibile, ebbene una risposta c’è….e sono le moltitudini di pensieri della gente che, quando cala l’oscurità, si affaccia alla finestra per respirare il profumo della propria città, e riflette su quello che nella vita gli accade, aspettative e delusioni, flash più impressi che scorrono alla vista accavallandosi l’un l’altro. Ecco la cosa che ci accomuna e che ci rende speciali, proprio quei volti sognanti, dietro le nostre finestre

Pubblicato 14 febbraio 2006 da Salvatore Angius in Senza categoria

Come tutti…..c’è chi soffre   1 comment


Pensier,lasciateli liberi di parlare
nuotare numerosi in questo mare
che d’amor con sofferenza convive
ragione e cuore li divide,
di sottile strato di pudore.
Come poss’io guardare nei tuoi occhi,

lasciar che con palmo tuo mi tocchi
sentir le labbra tue pronunciare t’amo
sfiorare il volto con mia mano
per udir l’animo nostro poi soffrire?
Muoio anch’io con te amor mio
senza i tuoi occhi per me è oblio,
come lupo senza luna nel suo cielo
testa china non scorge più il sentiero
priv’ormai di ciò che fa gioire.
Pensier,lasciateli liberi di sognare,
dall’illusione la realtà voglion strappare,
lasciate che vivo sia in me pensiero,
sogno o realtà, sia tutto vero,
in cor mio,sempre e solo,unico amore.
                                       Salvatore
 
 
 
 
Cara luce, ci sono tante cose che il tempo si trascina, i pensieri, le frasi non dette, quelle urlate al cielo, quelle tenute fino a morire dentro. Ormai è passato un pò, da quando per l’ultima volta abbiamo incrociato i nostri sguardi e mi sembra lontano il periodo in cui vivevamo l’uno dell’altra. Non credo mai qualcuno recherà le risposte alle milioni di domande che ci siamo posti,alle notti insonni, ai se ed i ma che si sono accumulati in quel percorso che abbiamo fatto insieme; eppure ci sarebbe tanto da dire su come si ama veramente e su cosa significa tener qualcosa di prezioso solo per te con la consapevolezza che nessuno può capirti fino in fondo.Sono convinto non ci siano parole per descrivere tutto questo, e nemmeno io che ho ricevuto in dono un pizzico di poesia, riesco a tramutare in un termine quello che ho in me. Resterai sempre parte integrante del mio deserto, come oasi felice, questo sappilo e non dimenticarlo mai…..

Pubblicato 14 febbraio 2006 da Salvatore Angius in Senza categoria

dono di natale a mia sorella   1 comment


Dolce a te dedico una poesia
cara sorellina,
perchè in questo natale,
tuo fratello non ha molto da donarti
se non un pizzico
di quella sua anima stravagante.
Stai crescendo
ma ai miei occhi più lentamente
e per quanto a te fastidio possa dare
non manco di veder
ogni tua trasformazione.
E’ difficile accettare
che man man che si va avanti
sempre meno di me avrai bisogno
nel tuo percorso interiore,
ed un pò di rabbia incute il timor
che tu possa essere violata
nella semplicità d’animo
che ti contraddistingue,
rendendo di te la perla tra le perle.
Silente sto in disparte,
senza violare quel tuo mondo,
in cui ogni tanto io ripongo
in maniera pepata il mio ditino,
quasi come volessi smuovere in te
qualcosa di sopito,
l’ironia che nelle cose,
belle o brutte si celan nel cammino.
Ma in quei tuoi occhi,
così belli e vivaci
io vedo una parte di me,
che probabilmente non so esprimere,
la dolcezza dei tuoi sorrisi
il calore del tuo sguardo,
il tutto racchiuso
sul tuo viso acqua e sapone.
                                                Salvatore

Pubblicato 12 febbraio 2006 da Salvatore Angius in Senza categoria

modus vivendi   1 comment


"Non ti ho fatto nè celeste nè terreno, nè mortale nè immortale affinchè, quasi di te stesso arbitro e sommo artefice, tu possa scolpirti nella forma che avrai preferito"-Pico della Mirandola
 
 
Chi va lontan dalla sua patria, vede
Cose da quel che già credea, lontane;
Che narrandole poi, non se gli crede,
E stimato bugiardo ne rimane:
Che ‘l sciocco vulgo non gli vuol dar fede,
Se non le vede e tocca chiare e piane.
Per questo io so che l’inesperienza
Farà al mio canto dar poca credenza- Siddharta

Pubblicato 11 febbraio 2006 da Salvatore Angius in Senza categoria

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